Oltre vent'anni di Viti&CulturaBio

1998 — 2019

I nostri vigneti brulicano di vita, con radici forti che esprimono un vero legame con il territorio. Il biologico è il mezzo, il fine è la qualità.

Viticoltura Biologica

Il Primo Franciacorta Biologico

La viticoltura biologica è l’approdo naturale di un percorso volto alla ricerca della rappresentazione massima di un territorio. Il rispetto della natura è la condizione necessaria per ottenere da essa frutti ricchi di vita e di grandi potenzialità espressive. L’equilibrio tra uomo e natura è presupposto di un vino con un forte legame alla propria terra, unico ed irriproducibile altrove.

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Vigna

Barone Pizzini è il primo Franciacorta Biologico certificato secondo il Regolamento Europeo.

Certificazione Biodiversity Friend, standard di proprietà della Word Biodiversity Association onlus, per valorizzare la vita come fonte di ricchezza

Progetto Ita-Ca per ridurre l’impronta carbonica. Il calcolo delle emissioni viene effettuato attraverso lo schema dell’International Wine Carbon Protocol IWCP poi elaborato con il sistema Ita-Ca (Italian Wine Carbon Calculator)

Biopass, progetto per misurare la biodiversità e la sostenibilità aziendale

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Cantina

Parcellizzazione

Ogni vigneto produce frutti unici, espressione di quella particella. In cantina si valorizza questa differenza attraverso un approccio di rispetto al singolo appezzamento di terreno

Le soluzioni Bioclimatiche

Impianto fotovoltaico a 55 kWp per la fornitura di 1/3 dell’energia, il resto viene acquistato da fonti rinnovabili

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Sistema di recupero di energia dal terreno per mantenere la temperatura costante

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Fitodepurazione delle acque nere e grigie della cantina

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Impiego di materiali rinnovabili per la costruzione della cantina

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Analisi

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Le analisi effettuate da Unione Italiana Vini attestano che il risultato del nostro lavoro è un vino privo di sostanze chimiche di sintesi

BP_logo

“Coltivare in biologico costa fatica e più ore di lavoro manuale, ma dal 1998 godiamo del frutto del nostro impegno: uve sane e di alta qualità. Un vigneto biologico è brulicante di vita, con radici forti che vanno in profondità per esprimere un vero legame con il territorio. Il biologico è il mezzo, il fine è la qualità.”

Cosa significa Viticoltura Biologica?

La “Viticoltura Biologica” implica che, per la difesa e il nutrimento delle piante, vengano utilizzate esclusivamente sostanze di origine naturale, o ottenibili mediante processi semplici.

Le uve biologiche godono dunque di un ciclo vitale indipendente dall’utilizzo della chimica.

PREVENIAMO

Incoraggiando la biodiversità, permettiamo alla vite di crescere in un suolo ricco di vita, sviluppando una maggiore resistenza alle malattie.

L’erba, lasciata crescere tra i filari, ospita una grande varietà di insetti che si autogestiscono, riducendo lo sviluppo dei parassiti.

Seguiamo inoltre con costanza i bollettini meteo, indici delle necessità future del vigneto.

NUTRIAMO

Grazie a batteri benefici la pianta può nutrirsi al meglio e in modo naturale di tutte le sostanze minerali presenti nel suolo.

DIFENDIAMO

I trattamenti contro i parassiti consistono solo di zolfo e rame nelle loro composizioni più semplici ed in quantità limitate e controllate, mentre contro insetti nocivi utilizziamo esclusivamente derivati naturali da piante o batteri.

Tutto questo implica più impegno, sia intellettuale che operativo, e richiede di adattarsi ai ritmi della natura.

L’agricoltura biologica tuttavia dà origine a uve di alta qualità, ricche di sapore e di carattere, che costituiscono la materia prima di cui è fatto un grande vino.

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Viti & Cultura Bio

Un impegno garantito

Barone Pizzini realizza progetti in collaborazione con enti esterni specializzati, che contribuiscono con il loro sapere ad un risultato finale garantito in quanto certificato.

Il progetto Ita.Ca

Sono tre i fattori che ci permettono di ridurre le emissioni di gas serra: le pratiche agronomiche, una struttura ad alta efficienza energetica e la sensibilità dello staff, che ogni giorno dedica il suo lavoro alla cantina pioniera del biologico in Franciacorta.

Il Progetto Ita.ca, a cui la Barone Pizzini ha aderito tra le prime cantine in Italia, consente di monitorare e quantificare le emissioni di anidride carbonica e quindi conoscere l’incidenza ambientale del processo produttivo.

Biodiversity Friend

Barone Pizzini ottiene l’attestato Biodiversity Friend, primo standard per la certificazione della biodiversità in agricoltura, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e di proprietà della WBA-World Biodiversity Association onlus.

Il livello di biodiversità nei terreni coltivati è stato misurato attraverso specifiche “valutazioni” relative alla qualità di suolo, acqua e aria, e numerose “azioni” tra le quali, a titolo di esempio, la corretta gestione della fertilizzazione e pratiche agronomiche per ripristinare le perdite di fertilità dei suoli, l’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili e l’adozione di misure concrete per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas serra.

Per il rispetto di questi ed altri parametri, la certificazione è stata rilasciata da CSQA.

Biopass, analisi della qualità dei suoli

Biopass (Biodiversità, Paesaggio, Ambiente, Suolo, Società) è il progetto italiano per la misura, la salvaguardia e l’incremento della biodiversità in viticoltura, realizzato da Sata Studio Agronomico in collaborazione con il gruppo di lavoro guidato dal Prof. Leonardo Valenti del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano e con il team del Dr. Enzo Mescalchin della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige.

L’obiettivo principale dello studio è quello di valutare e quindi avere gli strumenti per migliorare la sostenibilità della filiera.

Il focus dell’indagine si è concentrato sulla biodiversità e quindi sul suolo, per fornire informazioni utili alle scelte agronomiche.

Tesi 1, da un’antico vitigno un ragionamento in prospettiva

Tesi 1 rappresenta un ragionamento in prospettiva che nasce dalla riscoperta di un antico vitigno autoctono chiamato Erbamat, di cui si legge per la prima volta in un testo del 1564 dell’agronomo bresciano Agostino Gallo.

Il disegno delle tre sfere, a cui ci siamo ispirati per l’etichetta, ricorda gli studi di ottica di Leonardo da Vinci vissuto in un periodo, il Rinascimento, di grande rivoluzione culturale ed artistica.

Ambiziosamente vorremmo rifarci alla sete di sapere di quel momento storico, per guardare avanti e trovare soluzioni sempre più sostenibili, partendo dal patrimonio storico e culturale della nostra Terra.

Questo Metodo Tradizionale viene realizzato in tre versioni, come le tre sfere di Leonardo. Tesi 1 è composto da Erbamat per il 60%, Chardonnay 20% e Pinot Nero 20%, una prima interpretazione per iniziare a capire questo vitigno bianco a maturazione tardiva, con un grande carattere.

Le successive versioni di Tesi conterranno gli stessi vitigni ma con assemblaggi diversi al fine di comprendere la migliore espressione di Erbamat, tanto antico quanto ancora da scoprire.

Valoritalia e analisi

Condividiamo con voi i risultati delle analisi sui nostri vini, che provano l’assenza di pesticidi, fungicidi e insetticidi.

La Viticoltura Biologica è certificata in Italia da enti accreditati dal Ministero delle Politiche Agricole. Il marchio “Agricoltura Biologica” è riconosciuto ai nostri vini da Valoritalia.

Per i metodi applicati in cantina, nel marzo 2012 è entrato in vigore il Regolamento UE n. 203/2012 che ha introdotto ufficialmente la categoria del Vino Biologico.

Scarica il nostro certificato biologico.

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Valoritalia e analisi

La Viticoltura Biologica è certificata in Italia da enti accreditati dal Ministero delle Politiche Agricole. Il marchio “Agricoltura Biologica” è riconosciuto ai nostri vini da Valoritalia.

Per i metodi applicati in cantina, nel marzo 2012 è entrato in vigore il Regolamento UE n. 203/2012 che ha introdotto ufficialmente la categoria del Vino Biologico.

Oltre alle certificazioni, vogliamo condividere liberamente con voi i risultati delle analisi sui nostri vini, che provano l’assenza di pesticidi, fungicidi e insetticidi.

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Consulta le analisi dei nostri vini

Valoritalia e analisi

La Viticoltura Biologica è certificata in Italia da enti accreditati dal Ministero delle Politiche Agricole. Il marchio “Agricoltura Biologica” è riconosciuto ai nostri vini da Valoritalia.

Per i metodi applicati in cantina, nel marzo 2012 è entrato in vigore il Regolamento UE n. 203/2012 che ha introdotto ufficialmente la categoria del Vino Biologico.

Oltre alle certificazioni, vogliamo condividere liberamente con voi i risultati delle analisi sui nostri vini, che provano l’assenza di pesticidi, fungicidi e insetticidi.

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