dentro il nostro

dentro il nostro

presente

Un vino di qualità nasce dalla simbiosi tra gli elementi che lo compongono, ognuno dei quali ha un ruolo ugualmente importante. Dalle sue origini fino a oggi il lavoro di Barone Pizzini ha seguito un percorso improntato sulla sostenibilità, per produrre vini che rappresentino il territorio in cui nascono.

Queste attenzioni non sono rivolte solo alla vigna, bensì a tutti i passaggi del processo di vinificazione e all’impatto sull’ambiente. Il nostro approccio al biologico è globale, e riguarda tutti i fattori: dai metodi agricoli alla bio-architettura della cantina, pensata per inserirsi armoniosamente nel contesto della Franciacorta.

VIGNETI BRULICANTI DI

vita

Le nostre viti crescono in suoli ricchi di vita e hanno radici forti che esprimono un vero legame con il territorio.

Le 30 vigne, dislocate in diverse zone della Franciacorta, si estendono su quasi 60 ettari. L’altitudine è di 200/350 m s.l.m. e l’età media degli impianti è attorno ai quindici anni.

Ogni vigneto possiede proprie caratteristiche per esposizione, altitudine, composizione del terreno che lo rendono diverso da tutti gli altri.

Il suolo è di origine complessa, in parte morenico ma arricchito da deposizioni fluvioglaciali.

Ulteriore potenzialità del substrato verso la produzione di vini di pregio è conferita dalla coltivazione bio che migliora la vitalità degli strati esplorati dalle radici estendendo nel tempo, in profondità, una fertilità equilibrata ed attiva.

PIERLUIGI DONNA · Agronomo di Barone Pizzini e socio collaboratore

IL CUORE DELLA NOSTRA

cantina

La cantina rappresenta la volontà di ridurre l’impatto ambientale e massimizzare il risparmio energetico.

Le scelte architettoniche sono funzionali a garantire un ambiente ideale per produrre vini nel rispetto dell’ambientePer questo la struttura, interrata per due terzi e su una superficie di circa 5.600 mq, adotta strategie e soluzioni bioclimatiche.

Pannelli fotovoltaici, sistema naturale di raffrescamento, utilizzo di pietra, legno e fitodepurazione delle acque sono solo alcuni degli accorgimenti utilizzati.

Una cantina è come un albero. Ne vediamo solo una parte, il resto è interno alla terra, radicato, dove troviamo le ragioni del suo essere edificio, architettura. Da questa sua postura nascosta derivano la sua energia, la sua freschezza e la sua vivacità, catturate alla terra e donate al vino.

CLAUDIO GASPAROTTI · Architetto autore del progetto della cantina e socio fondatore

Vini

biologici ed unici

Coltivate in biologico, le viti dei nostri vigneti godono di un ciclo vitale indipendente dall’utilizzo della chimica, crescono in un suolo ricco di vita, si nutrono di tutte le sostanze presenti nel suolo e ci donano uve sane e di alta qualità, ricche di sapore e di carattere, che costituiscono la materia prima di cui è fatto un grande vino.

La Viticoltura Biologica è certificata in Italia da enti accreditati dal Ministero delle Politiche Agricole. Il marchio “Agricoltura Biologica” è riconosciuto ai nostri vini da Valoritalia.

Per i metodi applicati in cantina, nel marzo 2012 è entrato in vigore il Regolamento UE n. 203/2012 che ha introdotto ufficialmente la categoria del Vino Biologico.

Condividiamo con voi i risultati delle analisi sui nostri vini, che provano l’assenza di pesticidi, fungicidi e insetticidi.

le

Tenute

oltre confine

Pievalta, Poderi di Ghiaccioforte e Montenetto: tre sfide intraprese da Barone Pizzini, tre territori diversi uniti da un’unica missione.

Da Nord a Centro Italia, dalla foresta planiziale di Montenetto ai ventilati colli di Maremma, passando per i versanti ripidi della Valle Esina – pensiamo al vino come elogio all’ambiente, come rappresentazione di un suolo che rispettiamo, proteggiamo e valorizziamo nel prodotto finito.

Nel cuore dei Castelli di Jesi, su due opposti versanti, si estende per 43 ettari la proprietà di Pievalta.

Suoli e microclimi diversificati danno vita a vini dalle caratteristiche differenti.

A Maiolati Spontini, sulla riva sinistra dell’Esino, si trovano la cantina e 24 ettari su terreni argillosi calcarei che conferiscono ai vini mineralità e freschezza fruttata.

A San Paolo di Jesi, sulla riva destra dell’Esino, sul monte Follonica si trova il vigneto San Paolo. Un’altura ventilata da cui nascono vini più austeri, sapidi e di grande energia.

Nel 2018 vengono acquisiti nuovi vigneti a Montecarotto e Cupramontana.

Le vigne, gestite in regime biologico e biodinamico, rispettano al meglio il terroir di queste zone.

La tenuta si trova a Scansano, nel cuore della Maremma, vicino al sito etrusco di Ghiaccio Forte.

Tre appezzamenti vicini ma con caratteristiche differenti dove il vitigno principe è il Sangiovese, affiancato dal Carignano Nero.

Pian del Dado, Colonna Aquilaia e Buchero, tre vigneti con caratteristiche diverse, ma che godono tutti di una buona escursione termica, grazie alla vicinanza al mare e al Monte Amiata.

Queste caratteristiche uniche, unite alle pratiche di agricoltura Biologica e Biodinamica, valorizzano la personalità dei nostri vini, espressioni vere di un territorio straordinario.

Un terreno storicamente votato all’agricoltura quello del Parco Regionale del Monte Netto, altopiano calcareo argilloso che si eleva dalla pianura Padana e che ospita una delle più piccole DOC italiane con i suoi 68 ettari di Capriano del Colle.

Qui prende forma l’ultimo protagonista del percorso Viti&Cultura Bio, la cantina Montenetto.

9 ettari di vigna biologica divisi tra 5 vitigni: Marzemino, Sangiovese e Merlot per i vini rossi e Trebbiano e Chardonnay per i bianchi.